Si è concluso con grande successo Apulia in Love il Matrimonio Fuori Stagione, un’esperienza esclusiva che ha condotto wedding planner da tutta Italia alla scoperta delle bellezze senza tempo del Nord Barese, perfette per matrimoni fuori stagione.
Un viaggio ricco di fascino, eleganza e autenticità, che ha rivelato luoghi iconici ideali per shooting romantici e per trasformare il giorno del “Sì” in un evento indimenticabile.
Protagonisti: Gravina e Bari Vecchia, gioielli del nostro territorio
L’itinerario ha toccato tappe straordinarie, regalando emozioni uniche. Particolare rilievo è stato dato alla scoperta di Gravina in Puglia, una perla incastonata nella Murgia con i suoi scorci mozzafiato, le gravine naturali, il suggestivo Ponte Acquedotto e il fascino antico delle sue chiese rupestri. Una cornice unica che combina storia e paesaggio, ideale per shooting fotografici e matrimoni immersi in un’atmosfera senza tempo.
Non meno affascinante, Bari Vecchia ha incantato i partecipanti con il suo labirinto di vicoli, l’atmosfera autentica e il calore della tradizione. Qui, tra stradine caratteristiche e scorci da cartolina, ogni angolo si è rivelato perfetto per raccontare storie d’amore attraverso la fotografia.
Un viaggio tra eccellenza e bellezza Oltre a Gravina e Bari Vecchia, l’itinerario ha incluso altre tappe ognuna con la propria unicità e il proprio contributo all’esperienza.
Tra le location visitate:
San Marco Antico Relais e Dimora Amelia a Bitonto
Villa De Grecis, a Bari;
Villa Ciccorosella a Palo del Colle;
I Luoghi di Pitti, Altamura;
Un evento tra sostenibilità e creatività Gli allestimenti floreali curati da Greenerylab hanno aggiunto un tocco di sostenibilità e stile, mentre Nicola Centoducati, fotografo d’eccezione, ha raccontato con sensibilità i momenti più belli di un matrimonio in Puglia, senza tempo e fuori stagione.
L’evento è stato realizzato nell’ambito dell’Avviso “Prodotti Turistici” del Programma Operativo Complementare (POC) Puglia 2014-2020. L’iniziativa rientra nell’Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 “Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche”, in attuazione del Piano Strategico del Turismo “Puglia365” e del progetto “Prodotto Turistico”.
Apulia in Love e l’ideatrice del progetto Flavia De Filippis, hanno mostrato il potenziale del Nord Barese come meta d’eccellenza per il matrimonio fuori stagione, combinando storia, bellezza e innovazione.
Si è tenuto ieri presso la sede di Madonnella Republic il Festival dei Popoli, un evento che ha celebrato l’unità e l’aggregazione tra le diverse comunità etniche presenti nel territorio. La manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti delle comunità filippina, nigeriana, albanese, rumena e ucraina, uniti dalla voglia di condividere le proprie tradizioni e culture attraverso danze, balli, canti e la degustazione di piatti tipici.
L’evento, organizzato con l’obiettivo di favorire l’integrazione e il dialogo interculturale, è stato un trionfo di colori, suoni e sapori che hanno coinvolto e affascinato tutti i partecipanti.
Il festival ha offerto un viaggio tra le diverse tradizioni culinarie, permettendo a tutti di assaporare specialità tipiche e scoprire nuove culture attraverso la convivialità e lo spirito di condivisione.
“Il Festival dei Popoli è un simbolo della nostra visione: creare un luogo di incontro e scambio culturale dove ogni comunità possa sentirsi a casa, valorizzando e rispettando la diversità”, ha dichiarato Flavia De Filippis, presidente di Madonnella Republic.
L’evento ha rappresentato un momento di grande emozione e condivisione, dimostrando come l’arte, la musica e il cibo possano diventare linguaggi universali capaci di unire le persone al di là delle differenze etniche. Il successo della manifestazione testimonia l’impegno costante di Madonnella Republic nel promuovere l’inclusione e la coesione sociale nel quartiere e in tutta la città di Bari.
Ringraziamo tutte le comunità che hanno preso parte all’iniziativa e tutti coloro che hanno contribuito a rendere il Festival dei Popoli un evento memorabile.
Per ulteriori informazioni, contattare: Madonnella Republic Via Dalmazia 12, Bari Email: madonnellarepublic@gmail.com Telefono: 3408259415
Il Chiostro delle Clarisse a Terlizzi ha ospitato con grande successo la conclusione della seconda edizione di INTRECCI, il simposio dedicato all’arte della cesteria, sabato 5 ottobre.
Organizzato dall’associazione Terlizzi E’xperiece Ets con il patrocinio del Comune di Terlizzi e la collaborazione di CIA-Agricoltori Italiani Puglia e CNA Puglia, l’evento ha segnato un importante primo raduno di maestri cestai pugliesi.
Tra gli ospiti illustri, Anna Siciliano, fashion designer di spicco per Arte & Artigianato Acquarica del Capo, ha dominato la scena con le sue creazioni che rappresentano un ponte tra tradizione e modernità. Erede di una tradizione familiare che si tramanda da quattro generazioni, Anna ha presentato pezzi che mescolano tecniche di tessitura tradizionali del giunco a materiali moderni come metalli preziosi, pelle e tessuti lavorati a mano.
L’evento ha visto la partecipazione di rinomati artisti e artigiani, tra cui Anna Catino da Andria, Vincenzo Carlone da Minervino Murge, Vittorio Lupoli da Locorotondo e Vito Pellè da Muro Leccese, che hanno arricchito il simposio con le loro tecniche uniche e storie di vita dedicate all’arte cestaia.
La mostra fotografica “Trame e Intrecci” a cura di Gianni Fracchiolla e le installazioni artistiche del Prof. Gioacchino D’Elia e degli artisti Natalija Dimitrijevic e Francesco Paolo Gassi, parte del “Sail Project”, hanno contribuito a creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente.
Desideriamo ringraziare le aziende locali per il loro indispensabile supporto, tra cui VROSE Flowers, Leonardo Tumolo, Triflor di Tricerri Luigi, Cataldo Michele Ceramiche, Fabbrica Daniello, Desideri Fioriti, Grieco, Floritec, Umberto Ceramiche Saladarelli, Daniello Tradizioni, Terilicum, CE Tempesta, e Trebuco.
Un ringraziamento speciale è dovuto anche ai volontari della O.D.V. GRUPPO DI VOLONTARIATO dei Carabinieri, coordinati da Giuseppe De Chirico, il cui supporto ha garantito il buon svolgimento dell’evento.
Con la partecipazione di esperti e maestri cestai da tutto il Puglia, INTRECCI ha stabilito solide basi per il futuro dello sviluppo dell’arte cestaia, riaffermando il ruolo di Terlizzi come fulcro della cultura artigianale.
Per ulteriori informazioni, contattare Terlizzi E’xperience Ets, Viale Dei Giardini 16, Terlizzi (Ba), Email: terlizziexperienceets@gmail.com
L’associazione TERLIZZI E’XPERIENCE ETS organizza e promuove il primo laboratorio di cesteria “CORSO BASE – TECNICHE DI INTRECCIO”, nell’ambito della 2^ edizione INTRECCI.
L’iniziativa è parte del format “CORSI & CONOSCENZE DELLE ECCELLENZE TERLIZZESI – ARTS&CRAFTS – Cesti, Ceramiche, Fiori”, targato TERLIZZI E’XPERIENCE ETS.
Il “CORSO BASE – TECNICHE DI INTRECCIO” dà seguito a ciò che già fu oggetto di approfondimento sulla nobile arte dei canestrai terlizzesi all’interno della 1^ edizione della rassegna KAIROS/ INTRECCI, luglio 2023.
“L’antropologo Claude Lévi-Strauss riteneva che l’attività dedicata alla creazione di panieri e cesti fosseuna delle più antiche attività umane, ancor più remota delle arti della ceramica e della tessitura.
Indiscutibile il profondo legame con la natura e le sue stagioni, oggi, diremmo “attività eco-sostenibili”.
Polloni, giunchi, paglia, canne, crine vegetali, salici, olmo, melograno e gelso, da secoli lavorati nelle abilimani degli artigiani cestai, divengono il prodotto di una tradizione da tutelare, preservare e, soprattuttotramandare e promuovere”.
Nello spirito degli obiettivi perseguiti e delle attività promosse da TERLIZZI E’XPERIENCE ETS, nasce il laboratorio: “CORSO BASE – TECNICHE DI INTRECCIO” – 1^ edizione.
Dalla pianta al cesto – “Tutti sanno cos’è un cesto, ma pochi sanno chi è un cestaio”
Il corso è articolato in due sezioni:
– Sezione propedeutica: Imparare a distinguere le piante utili per la realizzazione di cesti o canestri, e le
specificità naturali di ciascuna pianta. Acquisire la conoscenza dei luoghi di crescita, della stagionalità e
delle modalità di trattamento delle specie vegetali (taglio, levigatura e ammollatura in acqua).
– Sezione pratica: Apprendimento delle tecniche base di intreccio.
27/29 Settembre – 5 Ottobre
Chiostro delle Clarisse, Piazza Cavour 14, Terlizzi
a cura di Franco Di Giorno Panarìa – cesti e canestri
Partecipanti N. 10
Durata corso – Ore 12
Quota di partecipazione € 20,00
A disposizione dei partecipanti materiali e utensili. Ciascun partecipante realizzerà e porterà a casa il proprio
cesto.
Non mancheranno “Contaminazioni Artistiche e di Gusto”.
Programma
27/09 ore 18.00 – 20.00
Saluti istituzionali: Ing. Michelangelo De Chirico Sindaco, Dott.ssa Daniela Zappatore Assessora alla
Cultura, Dott. Michelangelo De Palma – Assessore alle Attività Produttive.
Presentazione e Storytelling con la presenza dei canestrai Nicolò Tangari, Michele Tangari, Franco Digiorno,
del Dott. Giuseppe De Noia – Presidente Anabio-Cia, e del Dott. Daniele Del Genio – Presidente CNA
Tutti coloro che visitano Bari si innamorano di Lei, e infatti ha tantissimi amanti. Tutti vogliono provare a imitarla, ma nessuno ci riesce. Tutti ne parlano: è famosa in tutti il mondo. È provocante, irresistibile e seducente. Di chi sto parlando? Ma è ovvio, della Cucina tipica barese! Quella che trovi di seguito è una vera e propria full immersion nella tradizione culinaria della città di Bari, ma anche nella cultura popolare barese. Il percorso gastronomico che compirai, sarà accompagnato da detti, proverbi e parole tipiche del dialetto barese.
So che non vedi l’ora di partire con questo tour culinario alla scoperta dei 5 piatti tipici baresi per eccellenza, ma prima ho un piccolo segreto da rivelarti. La regola sovrana per tutti i piatti baresi, qualunque essi siano, è una sola: abbondare con il condimento. Lo so, non fa proprio bene alla linea, ma a noi baresi le cose “schenzàte” (senza condimento) proprio non piacciono. Sai come si dice dalle nostre parti? “Mange e bbive ca adà stenn le pide”, ovvero mangia sereno e fregatene, che alla fine stenderemo tutti i piedi (moriremo). Insomma, ogni tanto concedersi un piatto ben condito non fa male a nessuno e soprattutto una vita senza aver assaggiato almeno uno di questi 5 piatti tipici baresi … è davvero una vita sprecata. Non sai che ti perdi! Scopriamoli insieme.
1. ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA
A dare il via a questo viaggio nella tradizione culinaria barese, non avrebbe potuto non essere il primo piatto tipico per eccellenza di questa terra: le “strascinate” con le cime di rapa. Pochi semplici ingredienti che danno vita ad una delle pietanze più famose al mondo: cime di rape, olio extra vergine d’oliva, acciughe salate, peperoncino, aglio, pomodorini e le immancabili “strascinate”. Tuttavia, a fare la vera differenza saranno proprio queste ultime, perché le vere orecchiette baresi fatte in casa sono grandi quanto un pollice, ruvide e dalla consistenza callosa quanto basta. Sicuramente, importante è anche la qualità delle cime di rape che devono essere dolci e tenere, così che possano quasi sciogliersi durante la cottura.
Invece, per quanto riguarda il condimento, questo può anche variare. Quello detto precedentemente è il classico della tradizione, ma negli ultimi anni i ristoranti hanno cercato di innovare questo primo piatto, abbinandolo con cipolla (al posto dell’aglio) o stracciatella. Sono del parere che, però, vada provato il classico piatto della tradizione, prima di assaggiare le altre varianti. Il tuo stomaco già brontola, solo leggendo il primo piatto? Aspetta, vedrai che a fine articolo prenoterai il primo volo/treno per correre ad assaporare queste prelibatezze baresi.
2. TIELLA DI RISO PATATE E COZZE
E adesso, la regina indiscussa della cucina barese: la tiella di riso, patate e cozze. Anche qui, ingredienti molto semplici, ma, che se abbinati nel modo giusto, creano un’esplosione di gusto: riso, patate, pomodorini, prezzemolo, acqua, sale, cozze, pecorino romano, cipolle bianche, aglio, olio extra vergine d’oliva e pepe nero. Come si può notare, contiene tantissimi condimenti che le garantiscono un sapore unico. Alcuni baresi, oltre a tutti questi ingredienti inseriscono anche un ingrediente misterioso: la “cocozze”, ovvero la zucchina. Oltre a conferire una gustosità inconfondibile, la zucchina e la patata servono a mantenere umido e sugoso il piatto. Per contrastare questi ingredienti e dare sapidità al piatto, bisogna abbondare con pepe, sale e pecorino romano. Ciò che viene fuori è una pietanza dal sapore davvero vivace e originale. Devi assolutamente provarla, te ne innamorerai!
3. BRACIOLA DI CAVALLO
Procediamo con la protagonista della domenica barese: la “brasciola” di cavallo. Nella città di Bari, non è domenica, se non ti svegli con il profumo del ragù. Cotta a fuoco lento per quasi 6 ore nel sugo, la braciola di cavallo letteralmente si scioglie in bocca. Oltre alla cottura, a regalarle un sapore unico, sono anche qui i vari condimenti inseriti all’interno di essa: aglio, pepe, sale, pecorino, prezzemolo e anche qualche fetta di pancetta arrotolata. Insomma, noi baresi non badiamo a spese quando si tratta di mangiare, anche perché da noi si dice “Accòme spinne mange!”(mangi a seconda di come spendi). Possiamo risparmiare su tutto, tranne sulla qualità del cibo. Ti assicuro che assaggiata una braciola di cavallo, rimarrà nella tua memoria per sempre e non vedrai l’ora di venire nuovamente a Bari per gustarla.
4. POLPI NELL’ACQUA LORO
Pochi lo conoscono in Italia, eppure questo è uno dei piatti più importanti della cultura gastronomica barese: “L pulp in da l’acqua lor”. C’è anche un detto famosissimo a Bari che afferma: “U pulpe se cosce iìnde all’acqu’a sò” (il polpo si cuoce nell’acqua sua stessa). Come il polpo che cuoce nel suo brodo, anche le persone testarde, che non ammettono di aver commesso un errore, capiranno prima o poi di aver sbagliato e torneranno indietro.
Ma andiamo al dunque e vediamo cosa contiene questo piatto super prelibato. Semplicemente, servono polpo, cipolla, aglio, prezzemolo, peperoncino, pomodorini, olio extra vergine di oliva e il gioco è fatto. In questo caso, l’ingrediente di cui bisogna armarsi, però, è tantissima pazienza. Nella tradizione si faceva cuocere tutta la notte, ma diciamo che 3/4 ore saranno sufficienti per rendere il polpo tenero al punto giusto. Come verificare che sia ottimo? Non devi utilizzare il coltello per tagliarlo, ti basterà soltanto la forchetta. Non ci credi che possa essere così morbido? Vieni a Bari per gustare qualcosa di davvero strabiliante.
5. CALZONE DI CIPOLLA
Ultimo, ma non per importanza, poiché si tratta di un piatto cardine della cucina del capoluogo pugliese: il calzone di cipolla. So cosa stai pensando:” No, la cipolla! Avrò un alito cattivissimo dopo averlo mangiato!”. Tuttavia, ti assicuro che ne varrà la pena e poi “mange che adà iesse mangiate!”(mangia ora che poi sarai mangiato). Cogli l’attimo e assapora un piatto dal sapore davvero fuori dal comune. A conferirgli questo gusto sono: cipolle sponsali, olive baresane, sale, pepe, pecorino, pomodorini e olio extra vergine d’oliva. Bisogna precisare che questi sono gli ingredienti base, ma di solito a piacere si aggiungono le acciughe o la pancetta arrotolata. Un calzone davvero ricco: ti avviso, non riuscirai a fermarti al primo pezzo … ne vorrai subito un altro.
Come avrai potuto notare, in questi 5 piatti tipici baresi per eccellenza, ingredienti molto semplici si sposano e danno vita a qualcosa di spettacolare. Puoi provare a replicare queste pietanze a casa, ma se hai voglia di assaporare la vera tradizione barese e deliziare il tuo palato con sapori davvero stuzzicanti, ti consiglio di fare un salto a Bari. Potrai passeggiare per i vicoli della città e ammirare le signore indaffarate a realizzare le “strascinate”, oltre a sentire in ogni via il profumo di questi piatti che prendono vita. La cucina barese è ineguagliabile perché è il connubio perfetto di 4 valori essenziali, che oggi si stanno perdendo: Sapore, Passione, Pazienza e tanto Amore. Vieni a Bari per riscoprirli, assaporando questi piatti tipici … e non solo!
Visita Bari e resta aggiornato sulla città di Bari qui: Home – Visita Bari
Nel contesto della fiera Expo Levante e del Tipico Village, un villaggio dedicato all’enogastronomia e all’artigianato ospitato al suo interno, si terrà il primo Campionato degli Spaghetti all’Assassina, riservato esclusivamente ai ristoranti. L’evento, organizzato da Bari Cibo Cultura in collaborazione con il Gola Café Bistrot, si propone come il primo evento/gara dedicato a questo piatto iconico della città di Bari.
Il campionato si articolerà in tre fasi. Nella prima fase, avverrà una selezione attraverso un sondaggio online tramite il quale verranno scelti i 12 ristoranti che otterranno il maggior numero di voti sul sito web www.lamiglioreassassina.it. Questi ristoranti potranno partecipare alle semifinali.
Le semifinali si terranno l’11, il 12 e il 13 aprile sul palco del Tipico Village, dalle quali emergeranno le 4 finaliste che si contenderanno il titolo di “Migliore Assassina” nella giornata di domenica 14 aprile. Le fasi finali saranno sotto la supervisione di una giuria composta da esperti del settore e una giuria popolare (4 rappresentanti del pubblico estratti a sorte), presiedute dal gastronomo Sandro Romano, Console Sud Italia dell’Accademia Italiana Gastronomia.
L’evento, condotto da Maurizio Mastrorilli del Gola Café Bistrot e con la partecipazione dei noti influencer Nunzia Bellomo (Miele di Lavanda), Gianfranco Laforgia (Sapori di Puglia) e Michele Pacino (Baffetto Food) come testimonial, avrà ingresso libero a partire dalle ore 19 di ogni giornata dal 11 al 14 aprile. Si tratterà di quattro giornate interamente dedicate alla promozione delle eccellenze del territorio pugliese e alla valorizzazione della cultura culinaria e dell’artigianato, animate da eventi live e cooking show.
L’evento è patrocinato da: Nuova Fiera del Levante, Mordi la Puglia, Accademia Italiana Gastronomia.
Media Partner: Italia a Tavola, Oraviaggiando, Lsd Magazine, Pugliosità.
E’ proprio la «scarcella» il dolce che sulle tavole dei baresi, ma anche dei pugliesi, non può certo mancare durante le festività pasquali.
La sua origine risale ai primi secoli della diffusione del Cristianesimo. Si tratta di un biscotto a forma di ciambella, colombina, campana con sopra delle uova sode tenute ferme con due listelli intrecciati a forma di croce. Il suo nome, scarcella, deriverebbe dal verbo scarcerare. In questo caso quindi l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione
La scarcella è sempre presente in casa dalla domenica delle Palme fino a qualche giorno dopo il lunedì di Pasquetta.
Trattandosi di una ricetta antica e della tradizione vi anticipiamo che ci sono tantissime versione, dal nord al sud della Puglia, con nomi, presentazioni e decorazioni differenti; questa è la versione presa dal blog di Nunzia Bellomo.
Ingredienti:
500 gr di farina 00 100 gr di zucchero 3 uova intere 10 gr di ammoniaca per dolci scorza grattugiata di 1 limone 50 gr di latte tiepido 50 gr di olio evo 1 pizzico di sale latte per spennellare
Per decorare :
Uova sode Codette colorate forme di animaletti in carta
Preparazione:
Mettiamo sulla spianatoia la farina a fontana. Aggiungiamo lo zucchero, la scorza del limone e mescoliamo con una forchetta. Inseriamo le uova una per volta e sempre mescolando. Sciogliamo l’ammoniaca per dolci nel latte tiepido. Facciamo assorbire le uova ed inseriamo a filo prima il latte e poi l’olio. A questo punto iniziamo a lavorare l’impasto con le mani. Non appena otteniamo un composto liscio ed omogeneo lo mettiamo da parte a riposare e lo copriamo con una ciotola. Nel frattempo recuperiamo le forme di carta che ci serviranno per dare forma alla nostra scarcella. Coniglietti, cestini o colombine tutto sarà perfetto per celebrare la tavola della colazione delle feste.
Prendiamo un pezzo di impasto lo stendiamo su spianatoia infarinata Diamo la forma desiderata poggiando il disegno sulla base (sull’impasto). Al centro di ogni formina ottenuta, poggiamo l’uovo sodo che dobbiamo bloccare con due strisce incrociate di impasto. Spennelliamo con il latte e decoriamo con le codette a piacere. Se intendiamo realizzare le coroncine dobbiamo prendere un pezzo di impasto e lo dobbiamo dividere in tre parti. A questo punto utilizzando i polpastrelli diamo a ciascun pezzo la forma di un filone Intrecciamo come si fa con una semplice treccia e uniamo gli estremi.
Spennelliamo con latte e distribuiamo corallini e codette a piacere. Inforniamo a 175/180 gradi per circa 15/20 minuti
Il quartiere Madonnella si veste a festa per onorare il giorno di San Giuseppe questo 19 marzo, con una serie di eventi pensati per coinvolgere e deliziare tutta la famiglia, i cittadini di Bari ed i turisti che affollano il quartiere.
A partire dalle 17:30 fino alle 19:00, corso Sonnino si trasformerà in un palcoscenico vivace con animatrici in costume che coinvolgeranno bambini e genitori in una celebrazione gioiosa dell’evento di San Giuseppe.
Mentre la festa infiamma le strade, davanti alle attività commerciali partecipanti, gli artisti del quartiere avranno l’opportunità di esporre le loro opere più significative, condividendo la loro creatività con la comunità.
Il culmine dei festeggiamenti avrà luogo dalle 20:00 in poi, sul piazzale della chiesa di San Giuseppe, dove tutti sono invitati a partecipare ad una serata speciale di spettacoli e intrattenimento. Saremo onorati dalla presenza degli SBANDIERATORI Militia Sancti Nicolai che ci faranno rivivere le tradizioni con le loro evoluzioni colorate. La London Ballet presenterà uno spettacolo che promette di essere un’esperienza incantevole. I BAMBINI dei gruppi ACR delizieranno la folla con le loro voci angeliche in un’esibizione di canto che riscalderà i cuori, e a seguire uno spettacolo magico di Bolle di SAPONE.
Non finisce qui: nei gazebi allestiti per l’occasione, la comunità potrà godere di gustosi panzerotti e rinfrescanti bevande, mentre animatori esperti intratterranno con la creazione di palloncini colorati.
E per concludere la serata in dolcezza, una sorpresa zuccherina attende tutti i partecipanti.
Invitiamo residenti e visitatori a unirsi a noi in questa celebrazione comunitaria di fede, cultura e gioia. Venite a vivere lo spirito di Madonnella in un evento che promette di essere memorabile per grandi e piccini.
Presenta la serata la food blogger ed influencer barese Nunzia Bellomo.
Sponsor e partner EVENTO:
Mev Marketing Evolution
Materica
Impresa Edile Edil Ruggiero
Termoidraulica di Gaetano Ruggiero
Olio Spaziale
Apulia Sweet Events
Tabaccheria De Filippis
Meneghetti Abbigliamento
Ross Glamour
Rossella Abbigliamento
Noi Cinque abbigliamento
Lo Sfizietto
Salumeria del Corso
Bar Olimpia
David macchine per cucire
Lavanderia Paltera
AETB Associazione Extralberghiero Terra di Bari
Cab Centro Assistenza Bollette
Macelleria Cascione
Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme la gioia di questa festa!
Con il contributo di Madonnella Republic.
madonnellarepublic@gmail.com
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